Ci sono vini che non hanno bisogno di presentazioni, e il Sassicaia della Tenuta San Guido è uno di questi. Primo Supertuscan della storia, unico vino italiano ad avere una denominazione tutta sua — la DOC Bolgheri Sassicaia — e presenza fissa negli indici che misurano il mercato mondiale dei fine wine, è probabilmente l’etichetta italiana più liquida in assoluto: si compra e si rivende ovunque, da Londra a Hong Kong, con uno spread minimo. Proprio per questo è il punto di partenza ideale per chi si avvicina al vino con logica patrimoniale.
Ma dire «compro Sassicaia» non basta. Le annate non sono tutte uguali, né per profilo qualitativo né per prezzo. Guardando le ultime uscite il ventaglio è eloquente: la 2019 quotava €449, la 2021 quasi €400, la 2022 poco più di €290, la 2023 esattamente €289,90. Un divario di oltre il 50% tra l’estremo alto e quello basso della forchetta. Capire cosa lo giustifica significa capire come funziona il valore nel vino.
Cosa muove il prezzo di un’annata
Tre fattori, essenzialmente.
Il primo è il giudizio della critica: la 2019 è stata accolta come una delle vendemmie più complete della storia recente di Bolgheri, con valutazioni ai vertici assoluti da parte della stampa internazionale, e il mercato l’ha prezzata di conseguenza.
Il secondo è la disponibilità residua: man mano che un’annata viene bevuta o entra nelle collezioni private, l’offerta circolante si assottiglia e il prezzo tende a salire (è la meccanica più antica del mondo).
Il terzo è la curva di maturazione: un’annata pronta o vicina alla finestra di beva ideale incorpora già gli anni di cantina che qualcun altro ha pagato per voi.
Le annate giovani, al contrario, escono al prezzo più basso della loro vita commerciale — il cosiddetto prezzo di release — e offrono il massimo potenziale di apprezzamento, in cambio della pazienza necessaria e del costo di conservazione. È il motivo per cui i collezionisti esperti comprano quasi sempre in uscita: la storia del Sassicaia mostra che le grandi annate acquistate al debutto hanno quasi sempre ripagato l’attesa.
La nostra lettura, annata per annata
La 2019 è il fuoriclasse conclamato: chi la possiede la tenga stretta, perché la rarefazione dell’offerta è già cominciata.
La 2021 è, a nostro giudizio, l’equilibrio più interessante oggi sul mercato: annata eccellente, già molto apprezzata dalla critica, con quotazione ancora lontana dai livelli della 2019 e margini concreti di riallineamento.
La 2022 ha sorpreso per finezza ed è sparita rapidamente dagli scaffali: la sua velocità di vendita è essa stessa un’indicazione.
La 2023 è il classico acquisto da release con l’intero potenziale di crescita davanti.
Se dovessimo sintetizzare: la 2021 per chi cerca il miglior rapporto tra qualità riconosciuta e prezzo attuale, la 2023 per chi ragiona sul lungo periodo e vuole entrare al punto più basso della curva. E per chi colleziona l’accoppiata delle due è la strategia più elegante, due momenti diversi della stessa storia, comprati entrambi al momento giusto.
Un’ultima nota di metodo, valida per il Sassicaia come per qualsiasi grande vino: la provenienza è tutto! Bottiglie acquistate dal canale ufficiale e conservate correttamente valgono di più — al momento della rivendita come in quello, ancora migliore, della stappatura. È il motivo per cui ogni bottiglia che esce dalla nostra cantina di Spello viaggia con imballi professionali e una storia di conservazione impeccabile alle spalle.
Quanto all’orizzonte temporale, la finestra di beva del Sassicaia è tra le più generose d’Italia. Le grandi annate esprimono il meglio tra i dieci e i trent’anni dalla vendemmia, il che significa che chi compra oggi la 2021 o la 2023 ha davanti un ventaglio amplissimo di momenti per decidere — vendere quando la quotazione lo suggerisce, oppure stappare quando l’occasione lo merita. È questa doppia uscita, finanziaria ed emotiva, a rendere il Sassicaia il vino da investimento per antonomasia: qualunque cosa accada al mercato, la bottiglia mantiene intatto il suo valore d’uso. Pochi asset al mondo possono dire lo stesso.
Confronta le annate di Sassicaia disponibili su enotecaproperzio.com e ricevi una consulenza personalizzata sulla tua verticale.
Nota: i contenuti di questo articolo hanno finalità informative e non costituiscono consulenza finanziaria. Le performance passate non garantiscono rendimenti futuri; l’investimento in vino non è regolamentato. Prezzi e disponibilità si riferiscono al momento della pubblicazione.
Sassicaia Tenuta San Guido 2021 0.75 lt.
Sassicaia Tenuta San Guido è il mito italiano dei vini nel mondo. Prodotto dal Marchese Mario Incisa della Rocchetta e dall'espertissimo Giacomo Tachis, oggi la bottiglia con l'inconfondibile stella sull'etichetta rappresenta un'icona del Made in Italy che, anno dopo anno, lo conferma e lo rende anche un valido prodotto da investimento. 100/100v da R. Parker.
Sassicaia Tenuta San Guido 2023 0.75 lt.
Sassicaia Tenuta San Guido è il mito italiano dei vini nel mondo. Prodotto dal Marchese Mario Incisa della Rocchetta e dall'espertissimo Giacomo Tachis, oggi la bottiglia con l'inconfondibile stella sull'etichetta rappresenta un'icona del Made in Italy che, anno dopo anno, lo conferma e lo rende anche un valido prodotto da investimento. 100/100 da R. Parker.
Sassicaia Tenuta San Guido 2023 0.75 lt.
Sassicaia Tenuta San Guido è il mito italiano dei vini nel mondo. Prodotto dal Marchese Mario Incisa della Rocchetta e dall'espertissimo Giacomo Tachis, oggi la bottiglia con l'inconfondibile stella sull'etichetta rappresenta un'icona del Made in Italy che, anno dopo anno, lo conferma e lo rende anche un valido prodotto da investimento. 100/100 da R. Parker.